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    November 11

    Disgusto

    Sono sconvolto dai fatti accaduti oggi. Mentre cerco di scrivere questo intervento echeggiano nella mia mente tante notizie, idee contrastanti e l'amarezza ed il disgusto mi attanagliano lo stomaco. Perchè questa scia di violenza? Perchè non aprire un dialogo da persone civili? I perchè sono tanti, troppi, ed intanto il buonsenso giace sepolto dalle lacrime dei familiari ed amici di chi ora non c'è più e dall'insensata efferatezza di queste ore. Si è toccato il fondo questa volta e rialzarsi sarà veramente impossibile. E' doveroso prendere distanze dalla violenza ed è altrettanto doveroso ridare potere al buonsenso ed alla Passione. E' difficile scrivere in questo momento, come è difficile definirsi Ultrà per chi va in curva per puro divertimento ed incitare i propri beniamini. Con ciò saluto i miei lettori ribadendo che sono arcistufo di queste situazioni oltraggiose al decoro umano e sperando che tutto si risolva nel migliore dei modi senza che si sommi ulteriore ,insensata, violenza, che sinceramente non si addice allo spettacolo più bello del Mondo.      
    February 11

    Rispetto Per I Tifosi Veri Mentre Le Porte Sono Chiuse Contro Gli Spifferi

    Che settimanaccia ragazzi! Ancora una volta la repressione colpisce chi va allo stadio per pura passione, non per affari loschi sottobanco o per spaccare quante più macchine della polizia possibili, ma per purissima, sana passione. I personaggi protagonisti dei fattacci di Catania sono delinquenti che nulla hanno a che vedere con il tifo organizzato, anzi sono coproduttori del fenomeno calcio moderno, e la cosa che mi fa più rabbia è che questa macchia rimarrà sempre sul nome di tutti gli Ultras. Un pensiero però mi tormenta più di tutti: si sarebbe fatto tutto ciò (accentuata repressione, stadi da rinnovare di sana pianta) se non ci fosse scappato il morto? La risposta è ardua...
    Ho tantissimi pensieri in testa ma mi fermo qui per non diventare prolisso e non rendere questo mio intervento noioso.
    Salutando tutti, elogio il tifo viola che si è distinto ancora una volta in questo momento difficilissimo per l'italico pallone.
     
    Giampiero
      
    December 13

    Prigione Di Stato...Pardon, Di Stadio

    Editoriali a tutta pagina e reazioni contrastanti in tutto il mondo, per la morte dell'ex dittatore cileno Augusto Pinochet. L'11 settembre 1973 prese il potere con un golpe di chiaro stampo fascista, il generale Augusto Pinochet, con i suoi camerati, abbattè il governo guidato da Salvador Allende, facendo piazza pulita di tutte le persone contrarie al regime causando la scomparsa di migliaia e migliaia di persone: in una sola parola desaparecidos.
    Dopo questo rapido excursus storico - politico, voglio raccontare una storia d'altri tempi, che in pochi sanno: Pinochet, pochi giorni dopo il colpo di stato, designò come luogo di detenzione lo stadio "Nacional" di Santiago del Cile trasformandolo in un lager; anche se questo scenario era raccapricciante, il calcio internazionale non si fermò. Il 21 novembre 1973 si doveva giocare la partita di ritorno dello spareggio per i Mondiali 1974, Cile - Urss, e dopo aver valutato i fatti, L'unione Sovietica si rifiutò di giocare in quello stadio (che 11 anni prima era stato teatro dei mondiali) vergognosamente trasfigurato nel suo intimo. Alla fine al "Nacional" si presentò solo il Cile, e, dopo essersi schierati in campo senza avversari, i giocatori cileni presero palla e segnarono (Valdes per la precisione), esultando anche, dando vita alla farsa più indecorosa della storia del calcio.
    P.S.: Dagua, sarai sempre con noi!
    P.P.S.: il 13 dicembre del 1931 all'Arena di Milano il mitico Renato Cesarini segnava all'Ungheria il gol della vittoria proprio negli ultimi minuti, che per antonomasia sono diventati Zona Cesarini
     
    Giampiero    
    November 04

    Prese Per I Fondelli Mentre Sacchi Diventa Scrittore

    Nel dopo Domenica, si legge di tutto sui giornali e riviste sportive, buon passatempo per quell'oretta passata in treno tra Velletri e Roma, tra Corriere Dello Sport, Guerin Sportivo e riviste della Fiorentina acquistate la domenica. C'è n'è per tutti i gusti: esaltazioni estreme sulla rivista "Viola", la pacchiana faziosità del Corriere dello Sport, l'analisi attenta di grandi firme sul Guerin Sportivo. Tutte queste letture ,però, hanno un unico comune denominatore: gli Ultras cattivoni ed inclini solo alla violenza problema fondamentale dello spopolamento degli stadi. Ed è stato con gran rammarico che leggendo un articolo di Tucidide (giornalista eccelso sotto pseudonimo del Guerin sportivo e forse di altri giornali) vedo scritto che la gente non va più allo stadio perchè "continuamente vessato dalle violenze degli Ultras", e penso al fatto che chi vede la partita alla tv o in tribuna stampa non dovrebbe assolutamente affrontare il problema con la scioltezza mostrata, ma anzi, dopo un attento studio. Ma il problema è sotto gli occhi di tutti, ma nessuno ne parla esplicitamente: stadi vecchi e non a norma (salvo alcune eccezioni), federcalcio e club che denigrano i tifosi (tanto cosa importa, hanno introiti importanti dalle tv) proponendo prezzi esorbitanti per un "popolare" e figuriamoci poi la tribuna, stadi lontani dal centro, ed è una peripezia ogni volta raggiungerli con mezzi pubblici e non, per non parlare poi di un decreto legge che è un insulto alla decenza; illustrato il quadro è chiaro che il tifoso/cittadino preferisce vedere la partita alla tv perchè con 39 euro al mese può vedere tutte le partite ed approfondimenti fino alla nausea, standosene comodo in casa propria. Ed è proprio questo il tranello: i tifosi se non ci sono fa lo stesso perchè gli introiti sono una sciocchezza in confronto ai milionari introiti dei diritti televisivi. Mi permetto di dire che se i calciatori venissero pagati di meno, e con il conseguente risparmio di danaro si ristrutturassero gli stadi e ciò che sta nelle immediate vicinanze, di ultras violenti e di diritti televisivi milionari si ridurrebbero. Spero non sia un'utopia un giorno uno stadio a misura d'uomo ed il calcio in tv spazzato via.
    Leggendo ancora qua e là noto che Arrigo Sacchi ora scrive editoriali a tutto spiano: lo preferivo da allenatore, e con me tanti altri. Le fragnacce sul calcio le so dire pure io e con me tanti altri
     
    NO AL CALCIO MODERNO, NO ALLE PAY TV
     
    Giampiero